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PREVENZIONI E TRATTAMENTI NELLE PATOLOGIE INVERNALI NEL NUCLEO FAMILIARE

L’influenza è sicuramente la patologia più importante che si verifica durante il passaggio alla stagione invernale ed è un problema per la salute pubblica per l’elevata facilità di trasmissione dei virus. Può sfociare in gravi complicanze soprattutto nei bambini dai 0-3 anni e negli anziani over 65. Inoltre l’influenza rappresenta un importante problema di costi per la sanità vista l’elevata facilità di trasmissione.

Il virus influenzale tende a mutare rapidamente e non permette un’immunizzazione permanente perciò è necessario vaccinarsi tutti gli anni.

La vaccinazione classica comporta l’iniezione di virus o parte di virus attenuati per provocare nel soggetto vaccinato la produzione di anticorpi in grado di neutralizzare il virus influenzale quando arriverà per attaccare l’organismo. Spesso accade che nonostante la vaccinazione, il paziente si ammali comunque. In realtà si tratta di altre sindromi di natura respiratoria, sempre di origine virale, ma dovute a virus non influenzali (es Adenovirus, Paramixovirus, Rhinovirus) nei confronti dei quali il vaccino anti influenzale non ha alcuna efficacia.

Una alternativa alla vaccinazione allopatica comporta la somministrazione di tubo dose di auto lisato filtrato di fegato e di cuore di anatra (Anas Barbarie). Tale vaccinazione fu scoperta casualmente all’inizio del 900’ da un medico francese Roi, che lo testò pensando fosse un antitumorale. Nel 1914 si verificò una delle più potenti pandemie, la spagnola, che colpì l’umanità, vide che la mortalità nei soldati trattati con anas barbarie era diminuita rispetto a quelli non trattati, da qui si capì che aveva un’azione antivirale. Perché si utilizza l’anas barbarie? L’anas barbarie è un veicolo non endemico (portatore sano) del virus dell’influenza allevata in Oriente.

Con l’approssimarsi della stagione fredda, quindi, si manifesteranno le prime virosi influenzali attraverso tre sintomi fondamentali:

  • febbre
  • mal di gola
  • tosse
  • rinorrea (naso chiuso che cola)

 

La febbre è un rialzo della temperatura corporea indipendente dall’ambiente in cui ci si trova, si produce più calore di quanto se ne dissipa. E’ accompagnata spesso da brividi, mal di testa e sensazione di spossatezza. E’ necessario sottolineare che 48 ore di stato febbrile aiutano l’organismo a debellare virus e batteri, che a tali temperature non sopravvivono; inoltre si da una sferzata al sistema immunitario.

Il trattamento prevede l’utilizzo di coccinum 1dose ogni 8ore per il primo giorno, 1 dose ogni 12 ore nei successivi due giorni.

Nei neonati o in bambini che soffrono crisi epilettiche da rialzi di temperatura, è opportuno utilizzare la classica tachipirina, eventualmente in associazione il con rimedio omeopatico.

Va ricordato che il coccinum viene usato soprattutto nella prevenzione, assumendo un tubo dose a settimana nel periodo che va da settembre a marzo.

Sempre in prevenzione al coccinum, un vaccino allopatico per la prevenzione delle virosi,andrebbe associato all’homeos 42 altro vaccino allopatico specifico per le infezioni batteriche; in poche parole mentre il coccinum è il nemico dei virus, l’homeos 42 è il nemico dei batteri.

La posologia è uguale a quella dell’oscillo ,un tubo dose a settimana.

Per la febbre il primo farmaco che ci viene in mente è la tachipirina (o qualsiasi prodotto a base di paracetamolo)  a tal proposito è opportuno sottolineare che ci sono degli studi clinici che hanno dimostrato come l’utilizzo smodato di tachipirina nella prima infanzia abbia causato un aumento di asma nell’ adolescenza. quindi poter utilizzare dei medicinali di integrazione per il controllo della febbre può essere un vantaggio. Degli esempi sono nisikind ,viburcol supp e belladonna 9 ch nei bambini. Negli adulti possiamo usare oltre alla belladonna 9 ch ,il biotic (dove l’azione e la concentrazione di propoli gli conferiscono una forte azione antibatterica).

La spossatezza è dovuta alla forte perdita di liquidi durante l’innalzamento della temperatura corporea, quindi, soprattutto nei bambini è opportuno abbinare ai farmaci per la risoluzione della febbre, degli integratori salini per ripristinare l’equilibrio idro salino dell’organismo (Haliborange o Enterodral).

Se dopo le famigerate 48 ore la febbre non è ancora calata in genere, il medico consiglia l’antibiotico, al quale è necessario abbinare sempre (sia per adulti sia per bambini) i fermenti lattici. L’antibiotico non avendo un meccanismo d’azione specifico verso i microorganismi “cattivi”, tende a demolire anche quelli normalmente presenti a livello intestinale, che costituiscono la nostra prima barriera immunitaria verso gli agenti patogeni. La mancata assunzione dei fermenti, non solo ci rende più vulnerabili verso nuovi patogeni, ma può portare anche a dolori di pancia e dissenteria, che peggiorano una quadro già critico.

La bontà di un prodotto si valuta dal numero di fermenti presenti che non deve scendere sotto i 5 miliardi, sicuramente meglio se si tratta di cellule vive di origine umana accompagnata da probiotici e prebiotici (dove per probiotici si intendono fermenti che superano l’acidità gastrica indenni per agire a livello intestinale; e per prebiotici molecole che alimentano e fanno proliferare i fermenti normalmente presenti nel lume intestinale utili come audiuvanti dei fermenti ingeriti). La nostra scelta è caduta su tutti i tipi di Enterolactis, Ferzym, Boulardii, Reuterin e Reuflor, soprattutto per i più piccolini.

Altro sintomo delle virosi è il mal di golache spesso accompagna la febbre, possiamo parlare quindi di faringotonsilliti che si possono presentare o come semplice gola rossa o come tonsilliti con placche.

Rimedio principe in tal caso è la propoli, sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante, ed elaborano con aggiunta di cera polline ed enzimi prodotti dal loro stesso organismo. L’azione terapeutica della propoli è dovuta alla presenza di polifenoli in particolare di una sostanza detta galangina.

La propoli viene utilizzata come antibiotico e come immunostimolante, non a caso è presente nella maggior parte dei prodotti utilizzati in prevenzione (es Biotic e  Difesal Immunoepid).

È necessario sottolineare che esistono diversi tipi di propoli sul mercato, quella attiva deve essere analizzata con tecnica hplc per rilevare la concentrazione di galangina al 3% e non meno altrimenti è poco efficacie.

Si può trovare sottoforma di tintura madre, compresse, spray, sciroppo etc.

In prevenzione noi consigliamo Difesal per gli adulti e l’immunoepid junior per i bimbi. In acuto abbiamo scelto di tenere Propol epid in tutte le sue forme (spray, sciroppi, compresse), e la propoli con il nostro marchio che facciamo produrre appositamente per noi.

Un prodotto che ci ha dato tante soddisfazioni lo scorso inverno è stato il Tonsiotren, un medicinale omeopatico adatto a trattare tutte le irritazioni a livello di gola, placche comprese: può essere utilizzato da bambini e da adulti indifferentemente. (in acuto 2cpr ogni ora fino a miglioramento dei sintomi per poi passare a 2cpr tre volte die).

Anche la tosse, risulta essere un meccanismo di difesa che l’organismo mette in atto per agevolare l’allontanamento di secrezioni e/o corpi estranei. La tosse è essenzialmente di due tipi: grassa o secca.

Per una tosse grassa è necessario utilizzare uno sciroppo mucolitico per fluidificare le secrezione e renderle facilmente espettorabili. Gli sciroppi più conosciuti contengono carbocisteina, ambroxolo bromexina, in alternativa si consigliano prodotti omeopatici quali TussistinKind, Stodal, Helixin e sciroppi a base di propoli.

La differenze tra gli sciroppi chimici e quelli omeopatici sta nella frequenza di somministrazione: per lo sciroppo “farmacologico” sono sufficienti 3 cucchiai/ini nell’arco della giornata, si sale a 5 per quelli omeopatici. L’ultima somministrazione della giornata va fatta un paio d’ore prima della messa a letto per evitare che il muco altamente fluidificato una volta coricati si fermi in gola a  rinscatenare la tosse.

Ci preme sottolineare che non è consigliabile sedare una tosse in presenza di catarro. Questi infatti è il mezzo principale attraverso cui i microorganismi si replicano, sedando facciamo persistere all’interno nostro dell’organismo la presenza di agenti patogeni, che invece vanno eliminati.

In caso di tosse secca gli sciroppi  più conosciuti contengono levodropropizina (levotuss), destrometorfano (Bronchenolo), cloperastina (Seki), in genere possono dare problemi di sonnolenza e effetti collaterali in persone che soffrono di asma. Quindi una valida alternativa sono gli sciroppi Drosetux, Stodal e Viatux, adatti per adulti e bambini. La posologia è identica ai precedenti sciroppi.

La rinorrea è il naso che cola, sintomo tipico delle sindromi influenzali. Lo spray più utilizzato è la Rinazina, che allevia sicuramente i sintomi, ma provoca diversi effetti collaterali (secchezza delle mucose, innalzamento della pressione) tra cui la dipenza. Anche in questo caso l’utilizzo di prodotti di origine naturale possono aiutarci a risolvere una congestione nasale senza portare a nessuno dei precedenti effetti. Nei bambini sono consigliati dei lavaggi nasali con acqua di mare e/o soluzioni saline eventualmente abbinati a spray quali Euphorbium o ai granulini di Rimikind. Negli adulti si può osare Kuraflu per areosol, che contiene acido ialuronico, semi di pompelmo, timo e oli essenziali (due fiale al die in soluzione fisiologica).

 

Le motivazioni che ci spingono ad utilizzare e consigliare l’omeopatia/fitoterapia:

  • non danno interazioni farmacologiche, quindi si possono associare ai trattamenti farmacologici
  • non danno effetti collaterali
  • riduconio l’utilizzo del farmaco classico
  • in caso di associazioni con la farmacologia classica danno sinergismo

 

E sempre infine importante ricordare che ogni terapia va concordata con il proprio medico, e che il farmacista è sempre disponibile per consigliare modi di assunzione, dosaggi e precauzioni d’uso al fine di utilizzare al meglio i farmaci prescritti e ridurre al massimo i fastidi e gli effetti collaterali che necessariamente si accompagnano alla terapia farmacologica.

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